<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Logbook</title>
	<atom:link href="http://factoria.it/logbook/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://factoria.it/logbook</link>
	<description>Il Blog di Factoria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Apr 2012 09:28:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>La fame di Godzilla e il calore trentino</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/making-of/la-fame-di-godzilla-e-il-calore-trentino/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/making-of/la-fame-di-godzilla-e-il-calore-trentino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 09:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Making of]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane siamo stati presi da un progetto molto interessante: Casetrentine.it, un portale di annunci immobiliari appartenenti esclusivamente alla provincia di Trento. CaseTrentine è slegato dai grandi gruppi immobiliari, è una pura e semplice intuizione di una giovane start-up &#8230; <a href="http://factoria.it/logbook/making-of/la-fame-di-godzilla-e-il-calore-trentino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane siamo stati presi da un progetto molto interessante: <a title="CaseTrentine - Welcome home" href="http://www.casetrentine.it" target="_blank">Casetrentine.it</a>, un portale di annunci immobiliari appartenenti esclusivamente alla provincia di Trento.</p>
<p>CaseTrentine è slegato dai grandi gruppi immobiliari, è una pura e semplice intuizione di <strong>una giovane start-up di Rovereto</strong>, che ci ha contattato per il restyling del sito. Un’<em>idea imprenditoriale semplice</em>, che vuole offrire aiuto a professionisti e persone in cerca di casa, ma che non vuole essere la solita sfilza di annunci.</p>
<p><strong>CaseTrentine vuole che gli utenti si sentano a casa prima ancora di trovare l’annuncio giusto.</strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-580" href="http://factoria.it/logbook/making-of/la-fame-di-godzilla-e-il-calore-trentino/attachment/mappa/"><img class="alignnone size-full wp-image-580" title="Mappa provincia di Trento " src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/mappa.jpg" alt="La mappa interattiva per CaseTrentine" width="453" height="434" /></a></strong></p>
<p>Il progetto è corposo, perché comprende la pubblicazione di proposte residenziali e professionali, un magazine, una sezione domande e risposte, le aree riservate ai tre tipi di utenti previsti <em>(privati, agenzie, professionisti)</em>. <strong>Trovare l’ispirazione giusta è stato facile</strong>, un po’ per l’entusiasmo di Nicola, che ha dato il via al progetto, un po’ per le immagini mentali legate al Trentino.</p>
<p>Lo stile del sito, infatti, è decisamente <em>montano</em>. Certo, all’inizio sembrava una <em>baita di pixel</em>, ma poi lo abbiamo mitigato, per evitare di cadere nei luoghi comuni e per fare in modo che lo stile non distraesse troppo dalle funzionalità. Un buon design, molto spesso, è quello che non si vede.</p>
<p>La creazione di CaseTrentine è stato un processo divertente e si vede da tante parti del sito, come la pagina di errore: provate a cliccare su <a title="Error 404" href="http://www.casetrentine.it/ulbabrab" target="_blank">casetrentine.it/ulbabrab</a> o scrivete nel browser quello che vi pare.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-582" href="http://factoria.it/logbook/making-of/la-fame-di-godzilla-e-il-calore-trentino/attachment/godz/"><img class="alignnone size-medium wp-image-582" title="La Fame di Godzilla" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/godz-500x395.jpg" alt="Pagina di errore per CaseTrentine" width="450" height="356" /></a></p>
<p>Nel frattempo, noi facciamo l’in bocca al lupo a <a title="CaseTrentine - Welcome home" href="http://www.casetrentine.it" target="_blank">CaseTrentine.it</a>, alla sua redazione e a tutti quelli che lo useranno per cercare <em>(e trovare)</em> la loro prossima casa!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/making-of/la-fame-di-godzilla-e-il-calore-trentino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Your website is the new site of the day!</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 09:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inspiration]]></category>
		<category><![CDATA[Bobadilium]]></category>
		<category><![CDATA[site of the day]]></category>
		<category><![CDATA[web awards]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=530</guid>
		<description><![CDATA[È passata una settimana dalla messa online di Bobadilium.com e già ha colpito l&#8217;immaginazione di molti. Per esempio, qualche cliente di Allan gli ha scritto: “In tutta sincerità, ECCELLENTE! Succinto ma ricco. All&#8217;avanguardia nella forma e nell&#8217;approccio”, oppure “È splendido! Design superbo e &#8230; <a href="http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-562" href="http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/attachment/awwwards/"><img class="alignnone size-medium wp-image-562" style="margin-bottom: 20px;" title="awwwards" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/awwwards-500x500.png" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-562" href="http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/attachment/awwwards/"></a>È passata una settimana dalla messa online di <a href="http://www.bobadilium.com">Bobadilium.com</a> e già ha colpito l&#8217;immaginazione di molti.</p>
<p>Per esempio, qualche cliente di <a title="Nella puntata precedente" href="http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/" target="_blank">Allan</a> gli ha scritto: “In tutta sincerità, ECCELLENTE! Succinto ma ricco. All&#8217;avanguardia nella forma e nell&#8217;approccio”, oppure “È splendido! Design superbo e messaggi forti! Alzi molto il livello, bravo.”</p>
<p><span id="more-530"></span></p>
<p>Sul web, nel frattempo, le varie gallerie online hanno votato la Boba sito del giorno, come <em><a title="CSS Design Awards - Bobadilium" href="http://www.cssdesignawards.com/css-web-design-award-winner.php?id=9983" target="_blank">CSS Design Awards</a>, <a title="CSS Lounge - Bobadilium" href="http://css-lounge.com/gallery/bobadilium/">CSS Lounge</a> </em>e <a style="font-style: italic;" title="CSS Winner - Bobadilium" href="http://www.csswinner.com/details/bobadilium/2399/" target="_blank">CSS Winner</a>, mentre su <em><a title="CSS Manía - Bobadilium" href="http://www.cssmania.com/galleries/2012/04/09/bobadilium/" target="_blank"> CSS Manía</a> </em>ha ricevuto una media voti di 7.8.</p>
<p>Fino all&#8217;arrivo di <em>questa</em> e-mail:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-533" href="http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/attachment/mail-awwwards/"><img class="size-medium wp-image-533 alignnone" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="Bobadilium site of the day Awwwards" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/mail-awwwards-500x500.jpg" alt="L'e-mail della premiazione di Bobadilium" width="500" height="500" /></a></p>
<p>Che diceva, ovviamente, che <strong>Bobadilium</strong> sarebbe stato <strong>sito del giorno su <a title="Awwwards.com" href="http://http://www.awwwards.com/" target="_blank">Awwwards.com</a></strong>. Prime reazioni alla lettura: “EEE!” e tripli carpiati che neanche Tania Cagnotto.</p>
<div id="_mcePaste">Awwwards premia <strong>i migliori sviluppatori, web designer e web agency del mondo</strong>. La giuria internazionale, a sua volta, è composta dai più importanti designer, blogger e agenzie del settore.</div>
<div>Bobadilium è il nostro secondo Awwwards Site of the Day, dopo Factoria.it nel 2011, cosa che ci farà salire al secondo posto del ranking italiano di Awwwards.com.</div>
<div>Ora scusate, scappo a fare un carpiato con doppio avvitamento.</div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/inspiration/your-website-is-the-new-site-of-the-day/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per migliorare bisogna cambiare. Bobadilium &#8211; behind the scenes.</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 14:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Making of]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Web Agency]]></category>
		<category><![CDATA[interaction design]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=378</guid>
		<description><![CDATA[*** See below for the English version *** Ch-ch-changes: una premessa La nonna avrebbe detto: “non tutti i mali vengono per nuocere ”. Magari la crisi non è così nera, magari serve a far sparire inutili ostentazioni e una certa &#8230; <a href="http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-506" href="http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/attachment/photo-02-12-11-17-09-13_snapseed/"><img class="alignnone size-full wp-image-506" style="margin-bottom: 20px;" title="Lavagna " src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/Photo-02-12-11-17-09-13_Snapseed.png" alt="" width="500" height="335" /></a><br />
<em>*** See below for the English version ***</em></p>
<h3>Ch-ch-changes: <em>una premessa</em></h3>
<p>La nonna avrebbe detto: “non tutti i mali vengono per nuocere ”. Magari la crisi non è così nera, magari serve a far sparire inutili ostentazioni e una certa “economia egocentrica”. La spinta dal basso dei social network ha rivoluzionato il modo di pensare l’impresa, che ora si concentra sulla collaborazione e sul continuo dialogo con i clienti, i dipendenti e tutti  coloro che ruotano intorno all’azienda <em>(se volete approfondire, leggete “Weconomy”, a cura di Logotel, B.C. Dalai editore &#8211; <a title="Weconomy" href="http://www.weconomy.it/" target="_blank">www.weconomy.it</a>)</em>. La riscoperta del fattore umano e il suo peso nei  processi decisionali, insomma, potrebbe essere come un nuovo Umanesimo.</p>
<p><span id="more-378"></span></p>
<p>Un esempio della nuova mentalità può essere Google, che ha definito un modo diverso di vivere <em>in</em> ufficio (<a title="Un articolo con 47 foto degli uffici di Google" href="http://1dak.com/people/google-office-pictures-47-pics/" target="_blank">vedi foto</a>). Oppure le <em>start-up</em>, imprese con idee innovative legate al web, generalmente fatte da giovani che non cercano lavoro, ma lo <em>creano</em>, sapendo che <strong>per  riuscire bisogna rischiare</strong>.</p>
<h3>Ceci n’est pas un site: <em>il progetto</em></h3>
<p>Qualche mese fa riceviamo una richiesta di preventivo da un’azienda di Ginevra, Bobadilium. Il nostro referente si chiama Allan, ha origini napoletane e parla metà italiano e metà francese, un po’ come Jocelyn*. Una delle prime cose che ci dice è che<em> ha scelto  noi per sfatare i luoghi comuni su Napoli</em>.</p>
<p><em>La Boba</em>, come la chiama Allan, si occupa di consulenza per grandi aziende per quanto  riguarda nuove pratiche di lavoro collaborativo online. Tra i suoi clienti, la banca francese <em>Société Générale e Piaget</em>, associazioni come il <em>Comitato Internazionale della Croce Rossa</em> e <em>Médécins Sans Frontières</em>. L’approccio di Bobadilium è rivoluzionario e controcorrente, <strong>i suoi riferimenti sono i supereroi Marvel e <a title="Sito Web di Banksy" href="http://www.banksy.co.uk/" target="_blank">Banksy</a></strong>, lo street artist inglese che con i suoi  stencil diffonde messaggi politicamente impegnati e anticonsumistici in giro per il mondo.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-430 alignnone" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="Banksy - Tesco" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/Bobadilium-Banksy-Tesco-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><strong>Bobadilium è un progetto troppo ambizioso ed interessante per proporre al cliente un semplice restyling.</strong> E non capita tutti i giorni un cliente che chiede di osare. Così,  decidiamo di prenderlo come una sfida: rappresentare la Boba non attraverso un comune sito istituzionale, ma strutturando un racconto, servendoci della barra di scorrimento come  un’ideale timeline.</p>
<p>Per questo abbiamo pensato a un <em>one-page-site</em>, perché lo scrolling della pagina rende  esattamente l’idea del passare del tempo. Nel nostro caso, la storia riguarda un’azienda che non riesce a stare al passo con i tempi e che viene aiutata da Bobadilium a cambiare  mentalità. Il <em>metodo Boba</em> consiste nell’<strong>entrare in azienda e creare dei piccoli shock</strong>,  educandola ad utilizzare la sua intelligenza collettiva.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-507" href="http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/attachment/photo-02-12-11-18-09-01_snapseed/"><img class="alignnone size-full wp-image-507" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="Scrivania" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/Photo-02-12-11-18-09-01_Snapseed.png" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Dopo ore di brainstorming su carta e lavagna, la prima proposta stilistica: quattro capitoli dai nomi evocativi e ispirati in parte da James Joyce, illustrazioni in stile incisioni vittoriane,  registro linguistico ispirato ai vecchi manifesti urlati di fine Ottocento &#8211; inizio Novecento. Le  illustrazioni sfruttano l’<em>interaction design</em>, questo significa che sono messe in movimento  dall’utente attraverso lo scorrimento della pagina.</p>
<p>La scelta dello stile è un’ulteriore metafora, che rappresenta il periodo della rivoluzione  industriale e della nascita del capitalista interessato esclusivamente al profitto.</p>
<p><img class="size-full wp-image-432 alignnone" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="Bobadilium Claim" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/hello.png" alt="Claim iniziale della prima stesura di bobadilium.com" width="500" height="571" /></p>
<p>Nasce la prima bozza: <strong>un percorso di trasformazione di un’azienda dalla cecità  all’evoluzione</strong>, passaggio sottolineato dal titolo ricorsivo. In apertura, infatti, il racconto si  intitola “The adventures of the company that was not able to evolve”. Ma alla fine del  trattamento sarà “The adventures of the company that was able to evolve”.</p>
<p>Il cambiamento avviene attraverso <strong>i quattro principi di Bobadilium</strong>, rappresentati dai personaggi de <em>Il Mago di Oz</em>: lo spaventapasseri per il <strong>cervello</strong>, l’uomo di latta per il <strong>cuore</strong>,  il leone per il <strong>coraggio</strong>, Dorothy per la <strong>coerenza</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-433 alignnone" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="Coherence " src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2012/04/chapter2.png" alt="Chapter II - La Coerenza " width="500" height="643" /></p>
<p><em>Approfondire il romanzo di Frank L. Baum ci ha fatto anche scoprire che è un’allegoria  della politica monetaria americana di fine Ottocento, che vide le banche dell’est arricchirsi alle spalle dei contadini dell’ovest (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Mago_di_Oz#Riferimenti_politici_del_romanzo" target="_blank">wikipedia</a>).</em></p>
<h3>Shock e stencil: <em>la genesi </em></h3>
<p>In ballottaggio con lo stile vittoriano c’è la <strong>street art</strong>. Per la seconda proposta serve uno  street artist. Scandagliamo rete e conoscenze per incontrare qualcuno con uno stile  d&#8217;impatto che riesca ad interpretare il nostro racconto. Non solo, coinvolgere un artista  significa introdurre <em>un altro elemento di novità nel progetto</em>: animare ciò che di solito è  fissato su un muro o un poster.</p>
<p>Tra i tanti artisti incontrati, conosciamo <a title="Sito Web di Maki Shimizu" href="http://www.makishimizu.de/" target="_blank">Maki Shimizu</a>, giapponese da Berlino che cerca ispirazione a Napoli. Oppure <a title="Vai alla pagina Facebook di Cyop &amp; Kaf" href="https://www.facebook.com/pages/Kaf-Cyop/55603489024" target="_blank">Cyop &amp; Kaf</a>, street artist napoletani di cui avrete visto qualche opera almeno una volta nella vita, che ci ascoltano per diverse ore ed interpretano in modo inconfondibile la Boba. Allan però vuole qualcosa di meno <em>metafisico</em>, che provochi <strong>un vero e proprio shock negli utenti</strong>.</p>
<p>Finalmente conosciamo <a title="@silentwitt" href="http://twitter.com/#!/silentwitt" target="_blank">Pietro</a>, che entra subito in empatia con noi e con il progetto, suggerendo spunti per lo svolgimento della narrazione e interpretando i desideri del cliente.</p>
<p>Come vedrete, ha vinto la street art.</p>
<h3>Saturday Night Live: <em>si parte </em></h3>
<p>Sabato notte il sito è andato online. Allan è contentissimo.  Bobadilium è stato un progetto impegnativo che ci ha insegnato a lavorare davvero in  gruppo, e ci ha confermato un concetto che può sembrare banale, ma che spesso viene  dimenticato: <em>per essere buoni professionisti, bisogna essere persone migliori</em>.</p>
<p>Realizzare un progetto simile sarebbe stato difficile se avessimo lavorato in modo standardizzato e burocratico. Si sarebbe persa l’umanità e il rapporto con Allan, forse, non sarebbe stato altro che un brief freddo e analitico, che ne avrebbe mitigato l’entusiasmo e  le idee. Siamo grati ad Allan e alla Boba perché <strong>ci ha permesso di esprimerci e sperimentare</strong>, esplorando linguaggi, codici e mondi alternativi.</p>
<p>Bobadilium insegna alle aziende come evolversi e forse, senza volerlo, ha aiutato  anche noi.</p>
<p><a href="http://factoria.it/portfolio/view/bobadilium/">Vai al progetto Bobadilium</a></p>
<p><em>* Non fate finta di non conoscere Jocelyn.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Se invece davvero non sapete chi sia, è un conduttore, autore e regista televisivo francese, che tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90 ha condotto trasmissioni come Il Milionario, Il Grande Gioco dell&#8217;Oca e Domenica In.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<hr />
<p><em> *  English version</em></p>
<h3>Ch-ch-changes: an introduction</h3>
<p>The average granny would say that every cloud has a silver lining. Maybe the global crisis is not so bad, maybe it helped wiping an “egocentric economy” off. The boost of social networks changed the relationship between a company and its customers, now it’s a continuous dialogue involving people inside and outside the company <em>(for further information see www.weconomy.it)</em>. To sum it all up, rediscovering the human factor could represent a new Humanism.</p>
<p>A good example of what we’re talking about could be the office policy at Google, or young startups, made by young people who invent their job, instead of looking for one. They all know <strong>you have to take risks to succeed</strong>.</p>
<h3>Ceci n’est pas un site: the project</h3>
<p>A few months ago we received a request for quote from a swiss company called <strong>Bobadilium</strong>. Our contact is called Allan, he’s of Neapolitan origins and speaks half French half Italian. He said <em>he chose us to defy stereotypes about Naples</em>.</p>
<p><em>La Boba</em>, like Allan calls it, is a consultant helping big corporates to deal with new forms of collaborative work. Among its main clients, French bank Société Générale and Piaget, associations like the international committee of the Red Cross and Médécins Sans Frontières. Bobadilium has a revolutionary and unconventional approach, as<strong> its reference points are Marvel superheroes and Banksy</strong>, the anticapitalist street artist.</p>
<p><strong>Bobadilium is too ambitious a project to only suggest a restyling</strong>. And you don’t see very often clients asking you to dare. So we took it as a challenge, avoiding the usual institutional website. Bobadilium was going to be a story, with the scrolling bar used as a timeline.<br />
We thought a one-page-site could do, because scrolling the page down perfectly fits the idea of time passing by. The story is about a company that can’t move with the times, until it meets Bobadilium. The Boba way is about <strong>creating little shocks into the company</strong>, introducing a new mentality through collective intelligence.</p>
<p>It took us several hours of brainstorming on paper and blackboard to develop the first draft: four chapters with names inspired by Joyce’s literature, victorian etching illustrations, a linguistic code like old posters from the 19th century. Illustrations use<em> interaction design</em>, that means the action of scrolling the page down makes them move.</p>
<p>The victorian style of the first draft was meant to be another metaphor of the industrial revolution and the birth of a greedy kind of capitalist.</p>
<p>The first draft told the transformation path followed by a company, from blindness to evolution. Change was underlined by the cyclic title. The opening title of the story is “The adventures of the company that was not able to evolve”, but by the end of the treatment it became “The adventures of the company that was able to evolve”.</p>
<p>Change happens through 4 steps, represented by <em>The Wizard of Oz</em> characters: the Scarecrow for the brain, the Tin Man for the heart, the Cowardly Lion for guts and Dorothy for coherence. Title and metaphors were kept in second and finla version, too.</p>
<p>Delving into the topic, we found out Frank L. Baum’s book probably contains an allegory of the late 19th-century bimetallism debate regarding United States monetary policy <em>(from Wikipedia.com)</em>.</p>
<h3>Shock and stencil: the genesis</h3>
<p>The other nominated style was <strong>street art</strong>. So, we needed a street artist. We started plumbing the internet and our acquaintances to find someone with a strong style who could render Bobadilium’s story. Plus, cutting an artist in on the project meant <em>introducing another novelty</em>: animating what is usually fixed on a poster or a wall.</p>
<p>We met many artists, like Maki Shimizu, a Japanese girl from Berlin, looking for inspiration in Naples. Or Cyop &amp; Kaf, two of the main Neapolitan street artists. But Allan wanted something less <em>metaphysical</em>, that could <strong>really shock users</strong>.</p>
<p>Then we met Pietro, and it was instant sympathy. He understood and rendered our needs and the client’s, giving ideas and suggestions.</p>
<p>As you can see from Bobadilium.com, street art won over Victorian Era.</p>
<h3>Saturday Night Live: here we go</h3>
<p>Boba’s new website went online last week and Allan is delighted. Bobadilium taught us how to really work together and confirmed a simple idea:<em> a good person makes a good professional</em>.<br />
If we were to work in a standardised way, we’d have never accomplished anything like Bobadilium: we would have lost our special relationship with Allan and humanity would have been a cold and impersonal brief. We are so thankful to Allan and Bobadilium for allowing us to express ourselves and experiment new codes and new worlds.</p>
<p><strong>Bobadilium teaches companies to evolve and maybe they did the same to us, without even knowing.</strong></p>
<p><a href="http://factoria.it/en/portfolio/view/bobadilium/">Go to Bobadilium Case Study</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/bobadilium-behind-the-scenes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>10 most played 2011</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/inspiration/10-most-played-2011/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/inspiration/10-most-played-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inspiration]]></category>
		<category><![CDATA[8tracks]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[playlist]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=182</guid>
		<description><![CDATA[Tutto comincia con &#8220;Michè, metti un poco di musica&#8221;. Tra conferme e scoperte, questi sono alcuni dei nostri punti fermi musicali. Sono le più ascoltate in agenzia, secondo iTunes e secondo noi. Abbiamo deciso di raccoglierle in una playlist su &#8230; <a href="http://factoria.it/logbook/inspiration/10-most-played-2011/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-115" href="http://factoria.it/logbook/?attachment_id=115"><img class="alignnone size-full wp-image-115" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/head.jpg" alt="" width="529" height="355" /></a></p>
<p>Tutto comincia con &#8220;Michè, metti un poco di musica&#8221;.</p>
<p>Tra conferme e scoperte, questi sono alcuni dei nostri punti fermi musicali. Sono le più ascoltate in agenzia, secondo iTunes e secondo noi.</p>
<p>Abbiamo deciso di raccoglierle in una playlist su <a href="http://8tracks.com/wearefactoria/most-played-at-work-2011" target="_blank">8tracks</a> come un diario del 2011, per condividere gli stati d&#8217;animo e i momenti trascorsi in agenzia.<span id="more-182"></span></p>
<hr /><img class="size-full wp-image-130   alignleft" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/arcade.jpg" alt="Arcade Fire" width="100" height="100" /></p>
<p><span style="font-weight: bold;">The Suburbs &#8211; Arcade Fire</span></p>
<p><em>Una lettera dalla periferia</em> per la band, la colonna sonora perfetta per <em>1984</em> di Orwell per Sara.</p>
<p><em>The suburbs, 2010</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5Euj9f3gdyM" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/the-suburbs/id384455360?i=384455439" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.arcadefire.com/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-138 alignleft" title="Tre allegri ragazzi morti" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/tre-allegri-ragazzi-morti.jpg" alt="Tre allegri ragazzi morti" width="100" height="100" />La Ballata delle Ossa &#8211; Tre Allegri Ragazzi Morti<br />
</strong></p>
<p>Un suggerimento di Giorgio, un tormentone (nostro) immediato. È spesso in sfida con la versione <a href="http://videodrome-xl.blogautore.repubblica.it/2010/12/01/tarm-xl-dub-session-in-download/" target="_blank">dub</a>.</p>
<p><em>Primitivi del Futuro, 2010</em>.<a href="http://www.youtube.com/watch?v=S-YdiZyTWqc" target="_blank"> YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/la-ballata-delle-ossa/id356478436?i=356478448" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.treallegriragazzimorti.it/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><img class="size-full wp-image-137 alignleft" title="Tame Impala" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/tame-impala.jpg" alt="Tame Impala" width="100" height="100" /><strong>Lucidity &#8211; Tame Impala<br />
</strong></p>
<p>Psichedelia australiana per la pausa tè: il disco parte per caso alle 17 e ogni volta riusciamo a stupircene.</p>
<p><em>InnerSpeaker, 2010</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7jekYAm3fkA&amp;ob=av2e" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/lucidity/id387686995?i=387687007" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.tameimpala.com/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-131 alignleft" title="architecture" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/architecture.jpg" alt="architecture in helsinki" width="100" height="100" />It&#8217;s 5! &#8211; Architecture in Helsinki<br />
</strong></p>
<p>Non fatevi fregare dal titolo, l&#8217;abbiamo ascoltata ben più di 5 volte. Ed ogni singola volta è festa.</p>
<p><em>In Case We Die, 2005</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=66ILUYvon7I" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/its/id319914587?i=319914589" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.architectureinhelsinki.com/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><strong><img class="size-full wp-image-133 alignleft" title="danger-luppi" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/danger-luppi.jpg" alt="danger mouse - daniele luppi" width="100" height="100" />Theme of Rome &#8211; Danger Mouse &amp; Daniele Luppi<br />
</strong></p>
<p>Siamo sempre una web agency, e abbiamo scoperto questo disco <em> </em>morriconiano grazie al Chrome Experiment <a href="http://www.ro.me/" target="_blank"><em>Ro.me</em></a>.</p>
<p><em>Rome, 2011</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6IwCB-R0q3I" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/theme-of-rome/id430836729?i=430837052" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.romealbum.com/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-129   alignleft" title="24Grana" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/24Grana.jpg" alt="24 grana" width="100" height="100" />Luntano &#8211; 24 Grana<br />
</strong></p>
<p>Non sappiamo come tutto è iniziato, ma sappiamo che continuiamo ad ascoltarla. È l&#8217;unica richiesta di Rino.</p>
<p><em>Ghostwriters, 2008</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xqLzXPEmEGs" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://www.24grana.it/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-132 alignleft" title="crocodiles" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/crocodiles.jpg" alt="crocodiles" width="100" height="100" />Stoned to Death &#8211; Crocodiles</strong></p>
<p>Finalmente abbiamo capito il coccodrillo come fa. Ed è veramente figo.</p>
<p><em>Sleep Forever, 2010</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=um1tY8StwJ8&amp;feature=artist" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/stoned-to-death/id417564394?i=417564441" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.google.it" target="_blank"></a><a href="http://killkillkillcrocodiles.blogspot.com/" target="_blank">www</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-135 alignleft" title="neutral" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/neutral.jpg" alt="neutral milk hotel" width="100" height="100" />King of Carrot Flowers, Pts. 2 &amp; 3 &#8211; Neutral Milk Hotel<br />
</strong></p>
<p>Il pezzo di ispirazione mistica più amato dal più ateo dell&#8217;agenzia.</p>
<p><em>In the Aeroplane Over the Sea, 1998</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jgNvzc-ZdME" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/the-king-carrot-flowers-pts./id78951151?i=78951019" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://neutralmilkhotel.net/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-134 alignleft" title="Electric-Six" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/Electric-Six.jpg" alt="electric six" width="100" height="100" />Danger! High Voltage &#8211; Electric Six<br />
</strong></p>
<p>Se guardate il video, capirete perché è in playlist.</p>
<p><em>Fire, 2003</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2a4gyJsY0mc" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/danger!-high-voltage/id3028511?i=3028476" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.electricsix.com/" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-136 alignleft" title="strokes" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/strokes.jpg" alt="the strokes" width="100" height="100" />I&#8217;ll Try Anything Once (You Only Live Once demo) &#8211; The Strokes<br />
</strong></p>
<p>Per calmare e prevenire gli stati di irritazione,          alleviare il bruciore dovuto ad agenti          esterni o a prolungati sforzi visivi.</p>
<p><em>Heart in a Cage CD2, 2006</em>. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=g10OhDELVW0&amp;feature=player_embedded#!" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/ill-try-anything-once-live/id362944107?i=362944136" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://www.thestrokes.com" target="_blank">www<br />
</a></p>
<hr />Non è stato facile decidere cosa inserire nella playilist di fine anno. Sono rimasti fuori diversi miti, che evitiamo di citare per non urtare la sensibilità dei lettori.</p>
<p>C&#8217;è solo una traccia che ha messo tutti d&#8217;accordo, tanto da meritare il posto d&#8217;onore di bonus track.</p>
<hr /><strong><img class="size-full wp-image-116 alignleft" title="Elio e le storie tese" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/12/elio-e-le-storie-tese.jpg" alt="Elio e le storie tese" width="100" height="100" />L&#8217;Eterna Lotta tra il Bene e il Male &#8211; Elio e le Storie Tese<br />
</strong></p>
<p>La telefonata che tutti vorrebbero fare, almeno una volta nella vita. Io vorrei riceverla.</p>
<p><em><em>Del Meglio del Nostro Meglio Vol. 1, </em>1997.</em> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=m2AyFLxKpKc" target="_blank">YouTube</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/album/leterna-lotta-tra-bene-e-male/id268838823?i=268839911" target="_blank">iTunes</a>, <a href="http://elioelestorietese.it/" target="_blank">www</a></p>
<hr /><strong>Buon ascolto!</strong></p>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/inspiration/10-most-played-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1,5 kg di buon Natale</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/christmas-2011/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/christmas-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita da Web Agency]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=101</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/33898962" width="530" height="298" frameborder="0"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/christmas-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Home is where the heart is.</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/home-is-where-the-heart-is/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/home-is-where-the-heart-is/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 07:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita da Web Agency]]></category>
		<category><![CDATA[factoria]]></category>
		<category><![CDATA[interior design]]></category>
		<category><![CDATA[pomigliano]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Factoria sta cambiando casa. Sta per compiere un anno, è giusto che abbia la sua cameretta, il suo spazio indipendente in cui sperimentare, inventare, realizzare. Nell&#8217;ultimo mese, è stato tutto un susseguirsi di visite guidate a trivani, doppi servizi, ampie &#8230; <a href="http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/home-is-where-the-heart-is/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-72" href="http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/home-is-where-the-heart-is/attachment/la-nuova-factoria/"><img class="alignnone size-full wp-image-72" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/07/la-nuova-factoria.jpg" alt="" width="530" height="396" /></a></p>
<p>Factoria sta cambiando casa.</p>
<p>Sta per compiere un anno, è giusto che abbia la sua <em>cameretta</em>, il suo spazio indipendente in cui sperimentare, inventare, realizzare.<br />
Nell&#8217;ultimo mese, è stato tutto un susseguirsi di visite guidate a trivani, doppi servizi, ampie monocamere, no perditempo, piastrelle anni Sessanta, cucine in cui insediarsi, eccetera eccetera.</p>
<p>Dopo tanto peregrinare &#8211; e fantasticare &#8211; LEI si è fatta viva. È in quel momento che è avvenuta la trasformazione: promettenti e/o affermati professionisti del web e oltre sono diventati uno <em>stuolo di sposine</em> (e dire che la femmina sono io). Parquet o laminato? Lampade da terra o lampadari? Faggio o abete? Questa, più o meno, la hit parade degli interrogativi.<br />
<span id="more-59"></span><br />
Sposine, ma all&#8217;occorrenza anche muratori. Imbracciata la <em>cardarella</em>* e altri strumenti di precisione, ci siamo lanciati nel restyling dell&#8217;amata casetta. E allora via con lunghe giornate di lavori, condite da svariati aneddoti (tra cui momenti di improbabile insubordinazione non ancora digeriti).</p>
<p>Da segnalare anche una <em>grave delusione</em>: il famoso prodotto utilizzato da una cameriera seminuda con grande <em>disinvoltura</em> (e, solo per questo, ammirata dal padrone di casa in vestaglia a righini blu), altro non è che una discutibile sostanza dalla consistenza molliccia e poco gestibile.</p>
<p>Finiti i lavori, resta da vedere chi starà in stanza con chi. La proposta più sensata, finora, sembra essere quella che prevede una divisione in base ai <em>gusti musicali</em>. Sì, perché è difficile mettere d&#8217;accordo putipù, chitarre spianate e YO.</p>
<p>Al di là di tutto, per noi è <em>molto più di un semplice trasloco</em>. Questo sarà lo spazio in cui sforneremo idee, in cui le metteremo a confronto&#8230;sarà il luogo in cui trascorreremo buona parte delle nostre giornate.</p>
<p>Ah, dimenticavo, la nuova sede è <em>fighissima</em>.</p>
<p>*<em>recipiente metallico a forma di cono tronco con due manici alle estremità, utilizzato da operai edili, carpentieri, ecc., per mescolare, impastare o sciogliere materiali usati in edilizia</em> (fonte: Wikizionario).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/vita-da-web-agency/home-is-where-the-heart-is/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando nasce un sito web?</title>
		<link>http://factoria.it/logbook/riflessioni/quando-nasce-un-sito-web/</link>
		<comments>http://factoria.it/logbook/riflessioni/quando-nasce-un-sito-web/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 09:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[factoria]]></category>
		<category><![CDATA[ideazione]]></category>
		<category><![CDATA[nascita]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://factoria.it/logbook/?p=38</guid>
		<description><![CDATA[Tempo di nascite, tempo di rivoluzioni e di pensieri. Lo è la nascita di un figlio (per me il secondo) così come può esserlo, con le dovute proporzioni, quella di un nuovo sito web. Una delle domande che, tra le &#8230; <a href="http://factoria.it/logbook/riflessioni/quando-nasce-un-sito-web/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://factoria.it/logbook/riflessioni/quando-nasce-un-sito-web/"><img class="alignnone size-full wp-image-48" title="La nascita di Factoria" src="http://factoria.it/logbook/wp-content/uploads/2011/01/nascita.jpg" alt="" width="530" height="518" /></a></p>
<p>Tempo di nascite, tempo di rivoluzioni e di pensieri. Lo è la nascita di un figlio (per me il secondo) così come può esserlo, con le dovute proporzioni, quella di un nuovo sito web.</p>
<p>Una delle domande che, tra le tante inutili che spesso si parano davanti a chi si trova a lavorare nel campo dell’<em>inconsistente</em>, è questa: quando si può fissare la data di nascita di un prodotto che di per sé non ha nulla di fisico quale un sito web?</p>
<p>La discussione, come appare scontato, è di per sé inutile, buona giusto per segnare una data in cui eventualmente (se proprio uno vuole&#8230; <em>de gustibus</em>) si possono festeggiare dei compleanni negli anni a venire.</p>
<p>Provo a ipotizzare diverse tesi per provare a ricavarci qualche ragionamento interessante…<span id="more-38"></span></p>
<h3>Tesi #1: Il concepimento</h3>
<p>Un sito web nasce nel momento stesso in cui viene ideato, così come la nascita di un nuovo essere è già contenuta nell’atto, d’amore o del caso, dell’unione di 2 persone. Non a caso l’atto sessuale riproduttivo viene definito &#8220;concepimento&#8221;, quindi ideazione.</p>
<p>Le problematiche di un sito web sono già contenute nella scelta stessa di &#8220;possederne&#8221; uno, così come probabilmente un genitore (me ne rendo conto, la cosa avviene probabilmente solo nella migliore delle ipotesi) si prefigura già cosa significa perdere sonno e capelli correndo dietro ad un figlio.</p>
<p>Allo stesso modo Croce ipotizzava che un opera d’arte risiedesse già nell’idea stessa dell’opera che di per sé contiene già la sua stessa espressività materiale e, in quanto tale, il suo stesso &#8220;status&#8221; di opera d’arte.</p>
<h3>Tesi #2: L’amniocentesi</h3>
<p>Chi ha avuto l’esperienza fortunata di fare un figlio sa cosa vogliono dire quei nove mesi… e cioè, il più delle volte, analisi, ansie, ecografie ed esami medici (magari per verificare se durante quella settimana per caso hai contratto proprio quel virus dal nome strano che non ti è mai capitato di contrarre in 40 anni di vita).</p>
<p>Ogni idea, anche la più geniale, ha bisogno di un certo &#8220;radicamento&#8221; nei fatti, in parole povere, di qualcuno che la prenda e gli poggi i piedi per terra. C’è bisogno di un medico che ti dica indichi prassi, che ti tranquillizzi e che pianifica giorni, date, pasti e farmaci.</p>
<p>Questo procedimento avviene, nel caso di un sito web, nella fase di analisi in cui viene effettuato uno studio della fattibilità di un concept (difficile fare un sito che prepari il caffè…), quando si inizia ad analizzare sul serio un’idea e a pianificarla.</p>
<p>Hitchcock sosteneva che un film è da ritenersi di fatto già compiuto nella sua fase di sceneggiatura, al punto da &#8220;sognare&#8221; la realizzazione di una macchina che, dandogli &#8220;in pasto&#8221; la sceneggiatura, potesse automaticamente metterla su pellicola, provvedere all’inquadratura, alle riprese, al montaggio.</p>
<h3>Tesi #3: Il parto</h3>
<p>Una visione &#8220;espressionista&#8221; della creazione vorrebbe che una qualsiasi idea non possa considerarsi tale se non in virtù della sua stessa realizzazione empirica. Così come un’opera d’arte stessa sta nell’atto del dipingere, dello scolpire o del fotografare, un sito web è nel gesto stesso di realizzarlo.</p>
<p>Tale tesi di fatto potrebbe essere avvalorata in virtù della scarsa possibilità che a volte si verifica di poter pianificarein fase di progetto tutte le problematiche che si possono verificare quando si realizza un sito web.</p>
<p>Fare un sito web significa anche essere sempre pronto a tornare sui propri passi, ridisegnare, risviluppare, riprogettare. Questo in virtù della concezione di un sito web come un oggetto informativo costantemente in itinere, non solo durante l’arco della sua vita editoriale ma anche durante le fasi di realizzazione, siano esse di design, di sviluppo o di marketing (<a title="Scrum su Wikipedia (in inglese)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scrum_%28development%29" target="_blank">per approfondire</a>).</p>
<h3>Tesi #4: La parola</h3>
<p>Aristotele definiva l’uomo come un <em>animale politico</em>. Estendendo quest&#8217;affermazione si potrebbe arrivare (non me ne voglia il lettore, è per amor di ragionamento) ad indicare la nascita di un essere umano nel momento in cui lo stesso interagisce col mondo esterno in maniera comunicativamente efficace. Insomma i primi gesti, le prime parole o qualsiasi altro comportamento possa costituire &#8220;interazione&#8221;.</p>
<p>Analogamente, definendo la comunicazione in generale come l’atto che mette in relazione un <em>emittente</em> e un <em>ricevente</em>, è chiaro che senza il secondo dei 2 <em>attori</em> non possa esserci comunicazione, quindi non possa esistere un &#8220;oggetto&#8221; come un sito web che fonda la sua stessa essenza sul suo <em>essere oggetto comunicativo</em>. Per cui costruire un sito web e far nascere un sito web significa renderlo visibile, lasciare che il sito stesso <em>dichiari ed urli la sua esistenza</em>.</p>
<h3>In conclusione&#8230;</h3>
<p>Ho delineato quali potrebbero essere segnalati come date di nascita o, come dicevo, possibili date di compleanno di un sito web. Ciò che resta da dire è probabilmente la cosa più importante sulla questione <em>date</em>. Questa cosa, il <em>quid</em> che rende un sito web tale, è che, per sua natura, questo strano oggetto, indipendentemente dalla sua data di nascita, non muore.</p>
<p>La sua stessa natura non fisica e contemporaneamente la capacità di farsi consistenza fisica su qualsiasi hard-disk, chiavetta, schermo o cellulare fà di questo essere un <em>highlander binario</em>.</p>
<p>Per questo creare un sito web, così come concepire, partorire e “crescere” un figlio, vuol dire innanzitutto responsabilità. La responsabilità che proviene dal fatto di “creare” un oggetto che di per sé è potenzialmente testimonianza eterna di un prodotto, di un’azienda, di un ragionamento, di un’idea rivoluzionaria così come di una figura di&#8230;</p>
<p>É l’augurio che faccio a me e ai miei (e qui la metafora mi è più che mai cara) &#8220;congenitori&#8221; di Factoria in occasione della nascita di questo nuovo figlio: di continuare a fare il nostro mestiere con le capacità e con il senso di responsabilità che ci unisce e ci contraddistingue.</p>
<p><em><strong>Un benvenuto a tutti.</strong></em></p>
<p><em><strong>Un benvenuto a Factoria.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://factoria.it/logbook/riflessioni/quando-nasce-un-sito-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

